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venerdì 10 febbraio 2012

Moto Gp e F1, via ai test. Ducati-Ferrari, se il buongiorno si vede dal mattino....



Tempo di presentazioni e test nel mondo dei motori a due e quattro ruote. Tempo di sogni e speranze. Quelli di Valentino Rossi e la sua Ducati, per l’ennesima volta rinnovata fino all’ultimo bullone rispetto alle precedenti versioni. La Gp12 è un po’ più “giapponese”, più simile a Honda e Yamaha, con telaio perimetrale e con distribuzioni e misure più congeniali allo stile di guida del nove volte campione del mondo, la cui volontà è stata fondamentale in sede di progettazione, nel convincere cioè Ducati a sconfessare il proprio progetto, originale e rivoluzionario ma rivelatosi perdente. Nella presentazione di Gennaio a Madonna di Campiglio non è arrivato alcun proclama. L’obiettivo sembra che sia lottare per il podio, per poi fare l’ultimo, più difficile step, lottare per la vittoria. Detta così, sembra che il 2012 sia solo un trampolino di lancio verso il mondiale 2013……

 Se le presentazioni e le dichiarazioni della off-season lasciano il tempo che trovano, le cose iniziano a farsi serie con i primi test stagionali, effettuati in malesia qualche giorno fa. Test dominati da Stoner (che pure aveva saltato il primo giorno per un fastidio alla schiena) e la sua Honda, moto che sembra già perfetta, soprattutto se in sella c’è l’australiano. Bene anche Lorenzo. E Rossi? Il suo distacco da Casey è arrivato a toccare 1,2”, mentre dagli “umani” ha beccato mezzo secondo. No, non voglio mettermi a commentare noiosi dati sui tempi, sulle gomme e compagnia bella. I test sono sempre test.

Piuttosto vorrei soffermarmi su un particolare che mi ha colpito molto, ovvero la felicità, la fiducia e i sorrisi degli uomini ducati e dello stesso Rossi durante e dopo i test. Come può Rossi essere contento di beccarsi più di un secondo da Stoner? Come può dirsi soddisfatta la Ducati di arrancare ancora nelle retrovie? “Avremmo firmato per dei risultati così”. Davvero? Al di là del fatto che la moto era alla prima uscita assoluta, che ha risposto bene alle regolazioni, che ha dato sensazioni positive in curva e in frenata, punti dolenti della Gp11, che ha ancora margine…..al di là di tutte le attenuanti e spiegazioni, fa specie sentire Rossi soddisfatto di un risultato del genere, quando in passato un secondo posto o anche solo un decimo di distacco, era sinonimo di sconfitta. I tempi cambiano e i test sono test ma…..


Tempo di presentazioni e di test anche in formula uno. Via il velo dalla nuova Ferrari e…..sorpresa! La F2012 ha il musetto con uno scalino netto e pronunciato, nuova soluzione aerodinamica.  “Tanto brutta quanto innovativa”, la reazione di tutti. E speriamo che l’equazione macchina brutta = vincente si avveri come nel 2007. Finalmente un colpo di genio alla Ross Brawn, alla Newey! Macchè, una dietro l’altra tutte le altre vetture presentate hanno mostrato la stessa identica soluzione! E c’è chi addirittura ha escogitato un ulteriore accorgimento, vedere per credere la Red Bull che ha inserito una presa d’aria nello scalino.
 Nemmeno il tempo di carpire le ulteriori nuove soluzioni tecniche che le monoposto sono già scese in pista a Jerez de la Frontera per i consueti test di inizio stagione. Se analizziamo i tempi di questi quattro giorni di prove, notiamo che la Ferrari ha avuto delle difficoltà, con Massa prima e con Alonso poi. Difficoltà che tradotte in distacco fanno due secondi tondi tondi. Campanello d’allarme? Ci pensa lo stesso Alonso, mentre scrivo, a firmare il miglior tempo dell’ultimo giorno. Le solite stranezze da test? Forse, ma certi segnali sono chiari e  si può azzardare qualche analisi.

 La Ferrari sta pagando la rivoluzione attuata nel progetto, realizzato all’insegna dell’azzardo e dell’innovazione per recuperare il gap dai rivali Red Bull, sempre all’avanguardia. Mentre questi ultimi infatti hanno portato in pista una monoposto che è naturale evoluzione della precedente, gli uomini in rosso hanno tra le mani una macchina completamente nuova, da conoscere. Tanti dubbi, poche certezze. Ma niente paura, fa parte del gioco. Il miglior tempo di Alonso è arrivato grazie alle gomme soft, storicamente la mescola più adatta per la Rossa. C’è da lavorare invece sulle medie e sulle dure, storicamente mescole infauste per la Rossa, che non riesce a portarle in temperatura.  Anche il nuovo retrotreno, senza più gli scarichi soffiati, vietati dal regolamento, sembra dare qualche problema, soprattutto di aderenza. Inoltre c’è da trovare il giusto setting di base da cui partire, perché la nuova monoposto sembra non rispondere bene alle regolazioni. Questa storia mi pare di averla già sentita a proposito di un’altra Rossa…..

E le rivali? La Red Bull procede tranquilla, veloce e beata, nonostante qualche noia di natura elettrica per Vettel.  Rosberg e Schumacher hanno girato con la macchina dello scorso anno e i loro tempi non fanno testo. Più che altro, cosa sta macchinando quella vecchia volpe di Ross Brawn? Ottimo il feeling tra Raikkonen e la sua Renault, speriamo che il finlandese torni protagonista. Punto di domanda sulla McLaren, l’unica a non aver adottato il sistema dello "scalino”.

In mezzo a tutti questi se e ma, forse e però, non vedo l’ora che arrivino le gare e gli impegni ufficiali. Nel frattempo però lasciatemi continuare……se il buongiorno si vede dal mattino, beh il mattino di Ducati e Ferrari non è stato dei più incoraggianti!

MDZ


lunedì 28 febbraio 2011

Superbike: Fulmine Checa a Phillip Island. Biaggi secondo, rinasce Melandri



Phillip Island. Carlos Checa conclude il suo weekend perfetto, dopo aver conquistato la Superpole, con una fantastica doppietta nel primo round del campionato Superbike 2011. Lo Spagnolo, in sella alla sua Ducati clienti (ricordo che per quest'anno la casa madre bolognese non disputerà direttamente con moto ufficiali il campionato ma fornirà assistenza ai team privati) aveva già dominato i test d'inizio stagione e si è confermato con una facilità incredibile sul bellissimo circuito australiano, trionfando in gara-1 e gara-2.
In entrambe le prove lo spagnolo ha preceduto il campione del mondo in carica Max Biaggi, felice per aver conquistato un ottimo risultato in un circuito dove la sua Aprilia aveva storicamente sempre fatto fatica (la scorsa stagione solo un ottavo e un quinto posto). Terzo gradino del podio di gara-1 occupato da Leon Haslam, passato dalla Suzuki, con la quale l'anno scorso aveva dato filo da torcere al nostro Max, alla Bmw. L'inglese completa il suo weekend con un quinto posto nella seconda prova. Prova speculare a quella del britannico per Marco Melandri, quinto all'esordio nel mondiale Superbike in sella alla Yamaha e poi terzo in gara due. Il ravennate, smaltito il flop in Moto Gp e soprattutto una delicata operazione alla malconcia spalla risalente al dicembre scorso, ha dato vita nella seconda prova ad un duello spettacolare con Max Biaggi: i due si sono sfidati a suon di sorpassi e contro sorpassi fino al traguardo, con il romano a spuntarla di poco sul connazionale. Buoni risultati anche per altri due italiani, Michel Fabrizio (sesto ed ottavo posto per lui su Suzuki) e Roberto Rolfo (11° e 12° su Kawasaki). 
Al settimo cielo dunque Checa, anche se "Non è stato affatto facile - analizza davanti ai microfoni- Sono andato al comando appena ho potuto e con Haslam non è stato facile. Da lì ho cercato di fare la mia gara, ma sapevo che stavano lottando dietro di me e due secondi di vantaggio non erano molti. Questo è il miglior inizio per me, 50 punti qui in Australia".

Biaggi non è da meno: "Due podi al secondo posto in Australia rappresentano un ottimo risultato. Grazie al mio team e ai tecnici, abbiamo lavorato molto bene in questi giorni. E' stato bello lottare con Marco, la Yamaha ha un buon potenziale e penso che possano fare bene in gara, così come Haslam. E questo rende il campionato molto più competitivo".

Emozionata rinascita per Melandri: E' stata una giornata incredibile per me dopo una gara 1 non buona. Non avevo avuto un buon feeling con la moto, ma con il team abbiamo fatto un ottimo lavoro per gara 2, dove ho potuto girare molto più forte. Ho iniziato più aggressivamente, ed è bello essere di nuovo sul podio dopo tanto tempo. Sono solo un po' deluso di non aver battuto Max per il secondo posto".

Insomma il campionato promette come sempre spettacolo...peccato solo dover aspettare un mese per gustarselo di nuovo: si riprende infatti solo il 25 Marzo a Donington Park, Inghilterra.

MDZ

venerdì 25 febbraio 2011

Test Moto Gp: Honda da sogno, Devastoner e Rossi-Rossa in difficoltà


La tre giorni di test disputata sul tracciato di Sepang ha evidenziato un fatto inconfutabile, che già era emerso nei test precedenti: la Honda è una moto già molto competitiva e con tutti i suoi piloti, dal tarantolato Casey Stoner a "cliente" Marco Simoncelli. Durante tutte e tre le giornate di test infatti quattro Honda si sono prese i primi quattro posti nella classifica dei tempi, a sancire un dominio netto che sa di monomarca. La casa giapponese ha finalmente presentato il risultato di uno sviluppo sul modello precedente, che nella seconda fase della stagione aveva raggiunto prestazioni da prima della classe; insomma niente rivoluzioni ma intelligenti migliorie, come la nuova trasmissione adottata in questi test.
In forma devastante Casey Stoner, capace di inanellare giri velocissimi, di abbattere il muro dei due minuti, mai accaduto nell'era delle 800 a Sepang, di effettuare nell'ultima giornata di test una simulazione di gara di 16 giri con tempi pazzeschi, costantemente sul 2:01' basso. Insomma Stoner ha già trovato un feeling incredibile con la sua moto e se la gara si disputasse domani potrebbe facilmente salutare tutti e andare a vincere. 
Il collega di marca Dani Pedrosa è stato anch'egli molto veloce e costante, unico ad emulare Casey nell'abbattere il muro dei due minuti, con un ritardo di due decimi. Per i due si profila un campionato nel campionato: supremazia nel team ufficiale e corsa al titolo mondiale. Molto probabilmente le cose andranno di pari passo. Rimanendo in casa Honda, test molto positivi per Dovizioso e Simoncelli, magari non altrettanto efficaci in termini di velocità sul giro secco ma molto a posto sul ritmo di gara. Teoricamente se la potrebbero tranquillamente giocare per il podio.
Esaurito il trenino Honda, passiamo a quello Yamaha. Ti aspetti il campione del mondo in carica e invece il più veloce della casa di Iwata è  Ben Spies, subito a suo agio nel team ufficiale. L'americano però si becca un bel secondo da Stoner, cosa non da poco. La Yamaha deve ancora lavorare in termini di potenza del motore e di trazione, come lamenta Jorge Lorenzo, settimo assoluto e con qualche problemino di troppo, tra i quali il nuovo agguerrito compagno di squadra: il muro delle polemiche che lo separava dal "riservato" Rossi è stato mantenuto, sembra che tra i due non corra buon sangue! 
Per trovare la prima Ducati dobbiamo addirittura scendere fino al decimo posto e troviamo non Rossi ma Barbera. Il dottore è addirittura undicesimo, a ben un secondo e otto decimi di distacco. Un distacco davvero abissale e inusuale per il nove volte campione del mondo. Le attenuanti ci sono tutte: la forma fisica ancora imperfetta, la febbre che l'ha costretto a rinunciare alla seconda giornata di test, un gran peccato considerate le poche opportunità di effettuare test durante l'arco della stagione e la grande mole di lavoro necessaria; inoltre Vale non ha utilizzato la gomma più morbida alla ricerca del giro veloce, concentrandosi solamente sulla messa a punto e sugli assetti, senza per altro capirci molto. Attenuanti si, ma che certo non spiegano i quasi due secondi di distacco. Lo stesso Vale si è detto molto preoccupato: "Non possiamo essere soddisfatti di queste prove perché non abbiamo raggiunto gli obiettivi che volevamo, ovvero chiudere intorno alla sesta posizione e soprattutto con un distacco più ridotto. Invece siamo a un secondo e otto e anche come passo siamo indietro"; il dottore, che lamenta sopratutto problemi di entrata e percorrenza della curva, è concentrato sul futuro: "I prossimi test sono in Qatar, una pista diversa da Sepang che non è storicamente molto favorevole alla Ducati, quindi vedremo se riusciremo ad essere più veloci".
La situazione in Ducati non è delle migliori: Hayden firma lo stesso tempo al millesimo di Vale, Capirossi, che di Ducati dovrebbe essere esperto, si becca due secondi e mezzo di ritardo. Segnale che qualcosa proprio non va. Davvero la Ducati riesce a guidarla un solo eletto? (Stoner?)
Questo il quadro della situazione. Le valutazioni fatte possono risultare troppo facili e scontate. Si tratta pur sempre di test: non ci sono in palio pole o punti, cercare il giro veloce non ha tutta questa importanza. Stoner è sempre stato un fulmine in prova e nei test, salvo poi perdersi spesso durante le gare; Pedrosa è sempre stato tra i più veloci ma ha sempre peccato nella costanza; il Sic e il Dovi non sembrano ancora maturi per lottare per il titolo; la Honda è sembrata di un altro livello, ma siamo sicuri che quattro galli nel pollaio non porteranno problemi di sviluppo? Chi seguiranno i tecnici?
 Lorenzo è sembrato in difficoltà....ma siamo sicuri che non si stia semplicemente nascondendo? Il favorito rimane lui. Dimentico qualcuno? Rossi sembra in difficoltà ma il talento è indiscutibile e se la giocherà fino alla fine, l'animale da gara resta ancora lui. 
Tante domande, poche certezze. Ancora due giornate di test e poi il campionato ci darà le prime risposte!


MDZ